Verrà presentato questo pomeriggio, mercoledì 5 aprile alle ore 17,30  presso la chiesa di Santa Chiara a Manfredonia il catalogo – guida al percorso espositivo del Museo diocesano di Manfredonia.

Il Museo diocesano di Manfredonia, tenacemente voluto grazie all’efficace opera dell’arcivescovo Michele Castoro e da pochi mesi aperto al pubblico, ha il compito non solo di conservare manufatti, ma di essere una presenza viva nella società. E’ un importante tassello, aggiunto al vasto panorama del progetto di inventariazione dei beni storico artistici di interesse religioso, lanciato dall’Ufficio nazionale per i Beni culturali ecclesiastici della CEI, che raccoglie in un arcobaleno di simboli, immagini, parole, sculture, dipinti, broccati, argenteria, una mirabile raccolta restaurata e recuperata che costituisce una vera e propria “estetica teologica” (Hans Urs von Balthasar) favorendo la riappropriazione amorevole di oggetti d’arte cristiana che fanno risuonare la loro “voce” potente per dire “Dio” in modo bello e armonioso.

Oggi, attraverso il Catalogo-Guida con il suo splendido apparato fotografico e con i suoi testi esplicativi, il visitatore, lo studioso, il distratto, può percorre più agilmente l’esposizione museale e ‘spiccare il volo’ verso le radici della fede testimoniata dai padri, aiutato a leggere armoniosamente i tre codici della Rivelazione divina “il Libro della natura, il libro della Sacra Scrittura, il libro della Liturgia della Chiesa” (Gaudì).

Dunque, un Catalogo-Guida del Museo diocesano dedicato alla ricchezza di una tradizione d’arte che ha visto sempre la Chiesa all’avanguardia nella produzione e nella tutela del patrimonio ecclesiastico ed anche nella possibilità che i tesori d’arte e di fede offrono se si tengono vivi, tanto nei Musei quanto nelle chiese e sugli altari, che intende potenziare e attivare ancor più il legame con il territorio, avvicinando tutti, in specie le giovani generazioni, all’arte sacra e ai suoi significati, sensibilizzando i visitatori al principio dell’accoglienza, abbattendo barriere materiali e immateriali, fisiche e intellettuali, favorendo il dialogo e l’incontro tra le grandi opere del passato e quelle del presente, accompagnando attraverso l’utile navigatore dell’arte alla tensione verso l’Assoluto, alla necessità di Bellezza e di Spiritualità per aprire tutti alla riflessione sulle grandi domande della vita.

Questa capacità di stabilire una relazione viva con la società fa sì che il Museo diocesano di Manfredonia con questa sua pregevole Guida, che viene presentata alla presenza dell’arcivescovo Castoro con l’intervento del Direttore del Mibact Puglia e di quello del Polo museale Puglia di Bari, oltre ad altri eminenti studiosi d’arte, possa essere sempre più luogo concreto di accoglienza ove si mostra la bellezza e la ricchezza della fede, così come esse si sono incarnate nella storia del nostro stupendo territorio e sono state vissute e testimoniate dalle comunità che le hanno accolte fin dall’età apostolica.

Il grande vescovo S. Agostino d’Ippona nel De Trinitate ha sviluppato la ‘teologia del ricordo’ secondo cui tutti gli uomini hanno nel proprio cuore una nostalgia dell’Eden, un ricordo del Paradiso terrestre, un ricordo di tutto ciò che di Lui, Iddio, hanno appreso attraverso la tradizione cristiana insieme a un ricordo dell’incontro personale avuto con Lui. Ne discende che l’opera d’arte cristiana possiede la specifica funzione di risvegliare sì il ricordo di Dio nella storia e nel presente di ognuno, perché essa è una testimonianza di rapporto con Cristo, testimoniata a chi l’osserva, l’ammira o meglio la contempla, ma anche di rendere presenti tra noi le persone ‘sconosciute’ che in passato l’hanno prodotta, unendo così il ricordo di Dio e il ricordo delle persone che vivono in Dio.

Le radici cristiane d’Europa, cui ha molto contribuito anche il nostro Gargano con la presenza dell’antico santuario micaelico, nel corso dei secoli visitato da tanti pellegrini, sono nel nostro territorio vitali e significativamente importanti, perché qui tra noi ci sono comunità che testimoniano la fede in Cristo e tramandano e confermano, per usare il pensiero del grande Agostino, il proprio ricordo di Dio.

Il Museo diocesano di Manfredonia, inaugurato la scorsa estate, e la Guida al percorso espositivo del Museo che ora viene presentata, sono e devono continuare ad essere significativi in tal senso e incisivi in questa prospettiva.



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PROGRAMMA

Saluti di Mons. Michele Castoro, Arcivescovo – Angelo Riccardi, sindaco – Eugenia Vantaggiato, direttore del Mibact Puglia, Bari – Simonetta Bonomi, Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, Foggia e BAT – Fabrizio Vona, Direttore del Polo museale Puglia, Bari.

Interventi

Gioia Bertelli, Università di Bari

Giovanni Borraccesi, restauratore di opere d’arte

Maria Pia Vescina Pettinau, Storica del tessile antico

Marcello Mignozzi, Università di Bari

Nunzio Tomaiuoli, Coordinatore scientifico del museo diocesano

Dibattito- Modera Alberto Cavallini, Direttore dell’ufficio per le comunicazioni sociali dell’Arcidiocesi