La Pontificia Fonderia Marinelli si trova ad Agnone, piccolo borgo di origine sannita dell’Alto Molise, Italia, conosciuto in tutto il mondo come il “paese delle campane”. La Fonderia Marinelli ha avuto una crescente evoluzione di sviluppo e di notorietà in tutto il mondo grazie al diligente lavoro delle maestranze e dei titolari che si sono succeduti nel tempo. L’attività dei fonditori di campane della famiglia Marinelli di Agnone è ininterrotta da 700 anni ed è per questo considerata l’azienda più longeva in Italia, la terza a livello mondiale. Capostipite della famiglia è Nicodemo Marinelli, il quale realizzò nel 1339 una campana le cui notizie storiche sono conservate presso il Museo Storico della Campana “Giovanni Paolo II”, annesso alla Fonderia Marinelli. L’attività svolta dai fonditori agnonesi è pressoché unica nel suo genere. Nell’antica fucina di famiglia si realizzano campane e sculture bronzee utilizzando la stessa tecnica “a cera persa” già conosciuta dai fonditori medievali e rinascimentali. La peculiarità di questa bottega è proprio il suo carattere familiare, le cui tradizioni risalgono alla notte dei tempi mentre i secoli trascorsi hanno lasciato assolutamente immutate le fasi di lavorazione. I gesti quotidiani, i segreti che appartengono al bagaglio orale e al patrimonio di ogni fonditore sono stati fermati in forma scritta solo dal 1800, quando Tommaso Marinelli volle scrivere uno dei rarissimi trattati sull’arte campanaria dedicato alle future generazioni nella cui prefazione diceva: “Per essere un ottimo fonditore di campane bisogna avere nozioni di aritmetica, geometria, matematica, fisica, chimica […] però prima di tutto bisogna essere uomo dabbene, onesto e timorato di dio”. In questa antica fonderia, dove il tocco d’arte distingue ogni campana senza cedere alla moderna tecnica omologante, si fanno campane per le chiese più prestigiose del mondo. Le campane sono fatte a mano, è la mano dell’uomo che fabbrica i “modelli”, governa il rivolo di bronzo liquefatto dalla fornace alimentata a legna fin dentro alle “forme” interrate nella fossa di colata. Nascono così quelli che sono considerati rarissimi capolavori di un artigianato artistico che si perpetua inalterato sin dal medioevo. Per i Marinelli la campana è compagna dell’uomo, elemento della sua storia, figlia della sua cultura, voce del suo cuore, strumento mistico e sociale, di coesione, fratellanza e pace. Da questa convinzione e dalla volontà di divulgarne il messaggio è nato il “Museo Storico della Campana Giovanni Paolo II”.

L’edificio che ospita la collezione era in origine un vecchio granaio che, completamente riadattato a struttura museale, è stato abbellito con l’inserimento di un portale in bronzo che riproduce una gigantografia della Tabula osca di Agnone. Il museo, voluto dal dottor Pasquale Marinelli, è stato realizzato nel 1997 adiacente alla fonderia di proprietà della stessa famiglia. La fonderia, operante sin dal Medioevo e unica sopravvissuta tra le dinastie dei numerosi fonditori di campane di Agnone, fu onorata dal papa Pio XI del Brevetto Pontificio e ricevette una visita nel 1995 dal papa Giovanni Paolo II. Durante la seconda guerra mondiale dovette sospendere l’attività produttiva perché il bronzo delle campane veniva requisito per la fabbricazione di armi. Inoltre, palazzo Marinelli venne occupato dalle truppe tedesche che lo utilizzarono come quartier generale utilizzando mobilia, attrezzi e documenti del laboratorio. Il dopoguerra vide una lenta e dura ripresa anche se, già nel 1949, fu assegnato alla fonderia il compito di realizzare le campane della Badia di Montecassino che era in ricostruzione e, da allora, si è sempre distinta per una produzione di grandissimo pregio destinata alle più importanti strutture ecclesiastiche. L’esposizione esibisce un gran numero di campane storiche tra le quali la campana del Santuario di Lourdes, la campana commemorativa del centenario dell’unità d’Italia e la campana dei quattro Papi (da Giovanni XXIII a Papa Wojtyla), con la documentazione di origine, storia e tradizioni ad esse riferite. È la più vasta collezione al mondo di bronzi sacri, tra i quali è dato particolare rilievo alla cosiddetta “Campana dell’Anno Mille”. È inoltre possibile assistere alla dimostrazione pratica sulle fasi di lavorazione delle campane, dalla nascita dell’idea alla fusione. Nel Museo sono esposti, infatti, studi, modelli, antichi attrezzi e calchi per la decorazione delle campane. Il museo conserva inoltre antichi documenti e testi rari come l’edizione olandese del 1644 del De Tintinnabulis di Gerolamo Maggi definita Bibbia dell’arte campanaria. Sono visitabili su appuntamento l’archivio, la biblioteca e la sala stampa ed è possibile anche assistere alla proiezione di un Video informativo. Il museo è il risultato di una notevole capacità di realizzazione sia di un’adeguata struttura museale, edificata accanto alla fonderia vera e propria, sia di allestimento dei reperti. Al piano terra dell’edificio museale, immediatamente in prossimità dell’ingresso, è situata la biglietteria dove è possibile acquistare gadget e materiale illustrativo. Sempre sullo stesso piano si trova la sala proiezione, allestita per la divulgazione di un video informativo sulle tecniche di fusione dei bronzi sacri. L’esposizione delle campane è stata musealizzata al primo piano, in un unico grande ambiente. Per evitare la monotonia di un’esposizione in sequenza si è scelto di esporre alcuni bronzi sacri su scaffali, altri più rari protetti nelle vetrine, mentre i pezzi di maggiori dimensioni sono posti su piedistalli o a terra. Tale disposizione permette di evitare che il visitatore scorra velocemente con lo sguardo la collezione, considerandola un tutt’uno indistinto, e riesce invece a fermare l’attenzione sulla storia di ogni singolo manufatto. Lo studio della luce ha in questo un ruolo ben preciso perché, sia l’illuminazione con faretti nelle vetrine sia la luce naturale che entra da una serie di finestre, colpisce gli oggetti in modo da esaltarli.



Le immagini sono per gentile concessione della Pontificia fonderia Marinelli.



Come arrivare



Ulteriori informazioni

Le visite guidate si effettuano tutti giorni alle ore 12.00, e alle ore 16.00.

Contatti

tel/fax 0865 78235

mail: info@campanemarinelli.com

sito web: www.campanemarinelli.com

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