Il MUVIG, Museo Virtuale del Garofalo a Canaro, é dedicato al pittore Benvenuto Tisi detto, appunto, “Il Garofalo”, uno dei massimi esponenti della pittura rinascimentale ferrarese.

E’ stato realizzato nell’edificio, recuperato e restaurato, che la tradizione indica come la casa natale del pittore e si sviluppa in dieci stanze divise sui due piani. Il Museo si inserisce nel circuito turistico-museale che ingloba la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, la Villa Palladiana di Fratta e Palazzo Roverella di Rovigo.

Ha una doppia valenza, quella di stimolo per un’attrazione turistica di qualitá, nonché spazio versatile a servizio della cittadinanza e delle associazioni, di aggregazione e di consenso.

Il MUVIG é il primo Museo Virtuale d’Italia dedicato alla pittura, dove vengono raccolte, virtualmente, le opere del pittore i cui originali sono sparsi in oltre 40 musei di 12 nazioni nei diversi continenti.

Per utilizzare le immagini di questi quadri sono state firmate convenzioni con alcuni tra i musei piú importanti del mondo, tra i quali si possono citare il Louvre di Parigi, la National Gallery e il British Museum di Londra, il Prado di Madrid, l’Hermitage di San Pietroburgo, l’Art Institute di Chicago, il Museum of Fine Arts di Boston, il Paul Getty Museum di Los Angeles, la Galleria degli Uffizi di Firenze, la Pinacoteca di Brera e i Musei Vaticani.

E’ suddiviso cronológicamente in 8 sale, quattro per piano, e ciascuna di esse in 4 ambiti di approfondimento, che garantiscono al visitatore una grande autonomia e libertá di fruizione, permettendogli di creare un percorso personalizzato includendo gli ambiti che più lo interessano.

Due ulteriori sale completano l’allestimento: l’entrata, con un piccolo bookshop, e una sala multifuzionale al piano primo.





I mezzi utilizzati per rappresentare i quadri sono innumerevoli e riguardano le ultime tecnologie presenti sul mercato: proiezioni ad altissima definizione, interfacce interattive, libri virtuali, ricostruzioni 3D con l’utilizzo della realtá aumentata ed esperienze immersive attraverso l’utilizzo di occhiali virtuali per una esperienza a 360°.

L’esperienza virtuale del visitatore è completa, approfondita e coinvolgente; la sua interazione col museo è raccolta attraverso la tecnología dei Beacons (bluetooth low energy) e condivisa sui social networks e sulla pagina web che si alimenta di tali contenuti.

Il progetto di identità visiva è innanzitutto un progetto che mira a rafforzare la personalità del museo stesso, per renderlo un luogo non solo di contenuti ma con un forte impatto visivo.

Il logo del museo è una stilizzazione geometrica di un fiore, il Garofano (utilizzato dal pittore come firma sui suoi dipinti), a sottolineare il rapporto tra il pittore ed il museo a vocazione principalmente digitale.

I colori scelti per accompagnare il linguaggio visivo delle applicazioni multimediali sono due: il rosso che caratterizza i Garofani ed il blu elettrico che caratterizza l’origine espressiva del linguaggio digitale RGB. Il loro abbinamento, inoltre, ricorre anche nelle scelte cromatiche del pittore.



 



Architettura e Museografia   Davide Olivieri | Olivieri Office

Sviluppo multimedia    LabNormal Srl

Storico dell’arte e sviluppo contenuti   Michele Danieli

Consulente multimediale  León Carlos Alvarez

Restauro  Massimiliano Furini

Disegno grafico  studio FM milano Olivieri Office

Traduzioni  Erica Cutullé  Alice Andreoni

Direzione lavori e artistica  Davide Olivieri | Olivieri Office

Collaboratori  Simone Langiu, Massimiliano Forcella, Stefano Foglietti, Michela Piddiu, Marianna Calagna, Carlo Farazzo,  Maria Teresa Emmolo

Superficie costruita  462 mq.

Cliente   Comune di Canaro

© Fotografie  Filippo Piantanida / Olivieri Office (1,2,9,16)