Inaugurato dopo una lunga fase di gestazione nel dicembre 2006, il Museo Diocesano di Reggio Emilia – Guastalla propone un itinerario storico artistico dalle valenze fortemente ecclesiologiche, quasi a voler far ripercorrere la storia cristiana locale attraverso le opere artistiche che sono “epifania” della Buona Notizia che la Chiesa è chiamata a diffondere.

Il contenitore museale

Edificato almeno a partire dal X secolo sul lato settentrionale della cattedrale, tra il battistero e la scomparsa chiesa di s. Michele, il complesso episcopale si configurava originariamente come un castellum. Ricostruito e ampliato nel tempo, il palazzo è ristrutturato radicalmente dal vescovo Arlotti (1477-1508), che unisce, in un unico corpo di fabbrica, cattedrale, palazzo episcopale e battistero. Ulteriori interventi sono promossi a metà ‘500 dal vescovo Grossi e nella prima metà del XVII secolo, da Paolo Coccapani.

A partire dal 1650, con la nomina vescovile del card. Rinaldo d’Este, saranno oggetto di trasformazione i vari corpi di fabbrica ad est dell’antico episcopio. Incaricato dell’esecuzione del progetto è Bartolomeo Avanzini, parallelamente impegnato nella progettazione della nuova residenza degli Este a Modena.

L’edificio, con la sua scansione su tre livelli, più che all’architettura locale, si rifà ad elementi propri dell’edilizia aristocratica romana, seppur semplificati.

Il percorso espositivo

Le opere in mostra, esposte secondo un criterio di “enti di produzione”, mirano a “narrare” la storia della Chiesa in terra reggiana attraverso le strutture ecclesiastiche che qui hanno operato annunciando il Vangelo di Cristo, celebrando il Suo primo avvento, vivendo la carità, nell’attesa escatologica della Sua venuta ultima. Sono poste così in evidenza le realtà ecclesiali che hanno favorito nel tempo il radicamento e la crescita della fede: la cattedrale, segno dell’unità intorno al Vescovo; le pievi, deputate all’amministrazione dei sacramenti; i monasteri, centri di orazione, accoglienza, lavoro, cultura.

Sono esposti oggetti databili dal IV al XVI secolo: vetri, metalli, tessuti, mosaici, sculture, dipinti (affreschi, tavole, tele), ceramiche, documenti antichi con sigilli in cera.

Tra le opere di particolare interesse i capitelli (sec. XII) dell’antica pieve di s. Vitale di Carpineti, elementi lapidei, gli affreschi bizantineggianti (sec. XIII) provenienti dalla facciata della cattedrale, la lastra marmorea con tracce di policromia raffigurante la Majestas Domini, proveniente dall’antico ambone della cattedrale (sec. XIII), un patetico Crocifisso ligneo (1460 ca), una Crocifissione di Bartolomeo e Jacopino da Reggio (sec. XIV), una finissima Pace d’argento del Bombarda (sec. XVI), la casula di s. Carlo Borromeo (sec. XVI), oggetti di uso liturgico, documenti d’archivio, tra cui una pergamena con la “firma” di Matilde di Canossa, una antologia di sigilli vescovili (secc. XIII – XVI). Di particolare interesse è il rarissimo Liber Figurarum (sec. XIII) di Gioachino da Fiore e un ampio frammento di pavimento musivo (IV secolo) recentemente scoperto nella cripta del duomo.

Dal 2013 del percorso fa parte anche la cosiddetta “Cappella Coccapani”.

Fernando G. Miele, conservatore e curatore





Come raggiungere il museo

 


complesso reggio

 

Palazzo Vescovile

Via Vittorio Veneto, 6 – 42121 Reggio Emilia

e-mail: beniculturali@diocesi.re.it  tel.: 0522.1757930

 

http://www.diocesi.re.it/formazione-e-cultura/museo-diocesano/



 

ORARIO di APERTURA

Invernale (SETTEMBRE – GIUGNO)

martedì, venerdi 9.30 / 12.30

sabato, domenica, festivi 9.30 / 12.30     15.30 / 18.30

Estivo (GIUGNO – LUGLIO)

merc., ven. 21.00 / 22.30

sab., dom., fest. 9.30 / 12.30     16.00 / 19.00

AGOSTO CHIUSO

Possibilità di accesso on demand

 

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