La struttura, articolata in tre sedi espositive (pinacoteca di San Francesco, Torre Julia de’ Jacopo e Palazzo Vescovile), ubicate sulla via Francigena, costituisce un sistema museale integrato. Delle tre sedi, Torre Julia, è la più antica, istituita nel 2000, oggi adibita ad ospitare la collezione ceramica medievale e rinascimentale, frutto degli scavi effettuati al di sotto del complesso di Sant’Agostino, nel 1994. La sede di Palazzo Vescovile, invece, fu istituita con delibera comunale nel giugno del 2005, e contiene preziosi reperti ecclesiastici come il busto marmoreo di Innocenzo X Pamphilij di Alessandro Algardi (1550 circa), voluto dal pontefice per commemorare la sua visita ed originariamente collocato sulla facciata della cattedrale del Santo Sepolcro. Tra numerosi i reperti custoditi nell’antico Palazzo Oliva figurano: la cimasa della pala d’altare di Girolamo di Benvenuto di Giovanni del Gusta (1505 circa), che raffigura un Cristo morto in Pietà tra gli angeli, la cui parte inferiore, trasportata è oggi presso le gallerie del Fogg Art Museum (Harvard Art Museum), presso Cambridge (Massachiusetts), una Madonna con bambino di ambito di Francesco Trevisani, una Madonna in trono tra gli angeli di allievi di Pier Matteo d’Amelia (inizi XVI secolo), un ritratto di papa Clemente XIV di Giandomenico Porta, i ritratti del cardinale Corsini, del cardinale Campanella e di papa Pio VII, opere di Vincenzo Milione (1735 – 1805) e moltissimi paramenti liturgici di pregio, come la pianeta con stemma del vescovo Nicola Leti (1655 – 1674), la tonacella in seta bianca ricamata a fili d’oro (XVII) e la pianeta con angeli e puttini (XVIII sec.), oltre al piviale con stemmi del vescovo Giovan Battista Febei (1683 – 1689). Nella ricca collezione figurano moltissimi arredi liturgici, tra cui menzioniamo le pregevoli palmatorie in argento (prevenienti dal complesso di Santa Caterina), calici in oro, patene e preziosi reliquari in argento, oro e pietre preziose.

Delle tre sedi, la pinacoteca di San Francesco, è l’ultima ad essere inaugurata (2011), contiene una parte consistente di opere provenienti dal limitrofo convento dei Frati minori conventuali di San Francesco. Situata negli ambienti dell’antica sagrestia, ospita molti oggetti liturgici di pregio (turiboli, ostensori di varia tipologia, calici e reliquiari in argento databili dal XVII al XVIII secolo) oltre a quaranta dipinti, che coprono un arco temporale di circa quattro secoli. Tra i dipinti più interessanti ospitati nella quadreria, si ricordano la Madonna con bambino e San Giovannino del Maestro di Marradi, il San Bernardino di Sano di Pietro, le tantissime opere attribuite a Francesco Nasini, attivo – su basi documentarie – nel limitrofo coro della chiesa di San Francesco, oltre alla Madonna del Divino Amore e al Riposo della fuga in Egitto attribuite a Terenzio Terenzi da Urbino, anche noto come Rondolino Pesarese, pittore (e falsario) del divino Raffaello Sanzio.

Andrea Alessi, Direttore scientifico del Museo della Città di Acquapendente





Come raggiungere il museo

 

Museo della città di Acquapendente

Sede di Palazzo Vescovile

via Roma,85

Acquapendente ( Viterbo)

 

 

 

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Ulteriori informazioni

 

Orario invernale (1 ottobre-30 marzo): venerdì, sabato e domenica: 10.00-13.00 e 15.00-19.00;

Solo Pinacoteca e Torre Julia de Jacopo: anche martedì: 9.00-13.00 e 16.00-19.00 mercoledì: 9.00-13.00 giovedì: 16.00-19.00.

Orario estivo (1 aprile-30 settembre): venerdì, sabato, domenica: 10.00-13.00 e 15.30-19.00

Solo Pinacoteca e Torre Julia de Jacopo: anche martedì: 9.00-13.00 e 16.00-19.00 mercoledì: 9.00-13.00 giovedì: 16.00-19.00

Contatti: 

Direzione: tel. 0763 7309205 fax 0763 711215

Centro Visite Torre Julia de’ Jacopo – Numero Verde 800411834

e-mail: museo.civ.dioc@comuneacquapendente.it