Il Castello dei Ventimiglia, oggi sede del Museo Civico di Castelbuono, è stato fondato nel 1317 per volere del conte Francesco I Ventimiglia, erede di una delle più importanti famiglie aristocratiche siciliane, il cui dominio si è esteso per tutta l’età moderna, attraverso un governo culturalmente “illuminato” che ha permesso di accrescere il centro di Castelbuono, città nel cuore delle Madonie, attraverso i secoli. La struttura dell’edificio, di forma cubica, rimanda all’architettura araba, mentre le tre torri squadrate angolari e la torre circolare sono di matrice normanna e sveva.

Cuore pulsante del maniero è la Cappella Palatina di Sant’Anna, riccamente decorata con gli stucchi di Giuseppe e Giacomo Serpotta su fondo in oro zecchino, commissionata nel 1684 da Francesco Rodrigo Ventimiglia. La preziosa decorazione presenta un ricco impianto scenografico con putti giocosi, creature immaginarie fitomorfe e zoomorfe, all’interno di una natura bizzarra e misteriosa. Nella Cappella, dietro la grata dell’altare, è custodito il reliquiario a busto d’argento con il Teschio di Sant’Anna, Patrona del paese, traslato nel 1454 quando la corte dei Ventimiglia si trasferisce da Geraci a Castelbuono.

Il Castello rappresenta il simbolo della storia e dell’identità castelbuonese che, nel 1920, lo ha acquistato ad un’asta pubblica per 20 mila lire, grazie ad una raccolta popolare. A partire dal 1965, viene individuato come sede del costituendo Museo Civico grazie ai restauri che ne hanno permesso la completa fruizione. Il Museo espone una ricca collezione nelle sezioni archeologica, urbanistica, di Arte Sacra e di arte moderna e contemporanea, un nucleo in costante crescita grazie alle produzioni artistiche legate all’attività museale. Tra le ultime acquisizioni Manfredi Beninati, Mimmo Cuticchio, Letizia Battaglia, Luca Trevisani, Seb Patane, Riccardo Benassi, Sandro Scalia.

La sezione di Arte Sacra testimonia una devozione plurisecolare attraverso il cosiddetto “tesoro di Sant’Anna”: ori, argenti, pietre preziose, ex voto, paramenti sacri, tra cui il paliotto seicentesco ricamato con fili d’oro e d’argento, coralli, granatini e perle di fiume organizzati in un serrato ricamo a soggetto floreale reso, commissionato nel 1521 da Isabella Moncada, moglie di Simone Ventimiglia. L’intero campo è occupato da un vistoso bouquet centrale da cui si diramano sinuosi tralci di foglie dentellate e grandi infiorescenze. La bordatura invece si compone di minuti disegni caratterizzati da un ondulato ramo. Inoltre nella sezione di Arte Sacra, tra i tanti manufatti liturgici usati fino a epoca recente nelle celebrazioni all’interno della Cappella di Sant’Anna, è collocata un’interessante Pianeta decorata con disegni floreali secondo il gusto e lo stile di fine Seicento.

Nella stessa sezione, si può ammirare la raffinata Immacolata in alabastro, piccola scultura di scuola trapanese raffigurante la Vergine nell’atto di calpestare un drago che stringe tra i denti il frutto del peccato. Testimonia, infine, il forte legame con Sant’Anna la ricca collezione di gioielli, donati nei secoli dalle donne di Castelbuono, tra cui i preziosi orecchini a “navicella” a smalto settecenteschi.

Angela Sottile, Presidente Museo Civico e Laura Barreca, Direttore Museo Civico





Come raggiungere il museo


 

 

Museo Civico di Castelbuono

Piazza Castello, 90013 Castelbuono (PA)

 

 

 

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Altre informazioni

Orari di apertura
ORARIO INVERNALE (DAL 15 SETTEMBRE AL 14 MAGGIO) LUNEDI CHIUSO
MARTEDI-DOMENICA: 9.30-13.00 / 15.30-19.00

ORARIO ESTIVO (DAL 15 MAGGIO AL 14 SETTEMBRE)
LUNEDI-VENERDI: 9.30-13.00 / 16.00 – 19.30
SABATO E DOMENICA: 10.00-13.30 / 16.00-19.30

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