L’Abbazia di Nonantola è un luogo straordinario dove le vicende storiche, l’architettura, la musica gregoriana e le espressioni artistiche in genere si sono coniugate con la fede cristiana per servire e formare l’uomo attraverso una storia lunga 1300 anni.
Un complesso dove si può toccare in modo mirabile il Medioevo europeo, ancora vivente nelle pergamene dell’Archivio Abbaziale e nelle opere del Tesoro Abbaziale, oggi esposte nel Museo Benedettino e Diocesano.
La basilica abbaziale è oggi la chiesa concattedrale dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola, che è l’erede materiale e spirituale dell’antico complesso monastico. Fu fondata nel 752 dal monaco benedettino Sant’ Anselmo e divenne ben presto ricca e potente grazie all’appoggio dei sovrani e degli imperatori, in particolare Carlo Magno, del quale si conservano tre pergamene esposte nel percorso museale. Nel 756 accolse le spoglie di San Silvestro I papa e da allora è a lui dedicata. Oltre a lui, qui riposa anche il santo papa Adriano III. L’attuale edificio è dell’XI secolo dall’inconfondibile aspetto romanico, esempio tra i più alti di questa architettura nell’Italia settentrionale.

Il Museo Benedettino e Diocesano è accolto negli spazi che un tempo ospitarono l’antico complesso monastico, poi il Seminario abbaziale, fondato da San Carlo Borromeo durante il periodo in cui fu abate commendatario. Inaugurato il 31 dicembre 1999 all’inizio del Grande Giubileo, costituisce una tappa centrale nella visita del complesso per potere scoprire opere d’arte straordinarie, la maggior parte delle quali databili al Medioevo, che ancora oggi mirabilmente testimoniano il fondamentale ruolo religioso, politico, sociale, economico e culturale giocato da questa abbazia, per lunghi secoli legata indissolubilmente ad imperatori e papi.

Due sono le parti attraverso cui si articola la visita: la prima è quella diocesana, che raccoglie diverse testimonianze storico-artistiche delle chiese dell’Arcidiocesi di Modena-Nonantola. Può ospitare esposizioni tematiche, opere recentemente recuperate o provenienti da contesti in cui è difficile la loro salvaguardia, custodia e valorizzazione. La seconda è quella legata alla millenaria storia dell’Abbazia di Nonantola. Della parte benedettina si ricordano le insigni reliquie del legno della Santa Croce, i reliquiari dei santi nonantolani, gli sciamiti bizantini, i codici medievali fabbricati dai monaci nel lavoro dello scriptorium (l’Evangelario di Matilde di Canossa, il Graduale o Cantatorio, l’Acta Sanctorum), le pergamene di Carlo Magno, Matilde di Canossa e Federico Barbarossa. La parte diocesano ospita dipinti dei più celebri e talentuosi pittori emiliani: Guercino, Simone Cantarini, Ludovico Carracci, Giuseppe Maria Crespi, Adeodato Malatesta, Ippolito Scarsella, Elisabetta Sirani.

Jacopo Ferrari, curatore del museo



 



Come raggiungere il museo

facciata

 

Abbazia di Nonantola – Museo Benedettino e Diocesano

Via Marconi, 3

41015 Nonantola (MO)

 

 

www.abbazianonantola.it    Facebook: Abbazia di Nonantola



Altre Informazioni

mail  museo@abbazianonantola.it

tel.    059 549025

 

Ti potrebbero interessare