La costruzione della Reggia di Caserta ebbe inizio il 20 gennaio del 1752 per volontà di Carlo di Borbone, Re di Napoli dal 1734. Il Re intendeva creare una nuova capitale amministrativa del Regno nella pianura di “Terra di lavoro”, non eccessivamente distante da Napoli e da sempre nota per la salubrità dell’aria e la fertilità dei terreni. L’incarico fu affidato all’architetto Luigi Vanvitelli che, con un ambizioso progetto presentato al Re Carlo e alla Regina Maria Amalia nella Dichiarazione dei disegni, fece del Palazzo Reale di Caserta una delle più straordinarie residenze reali al mondo.

Dalla lunga galleria d’ingresso, denominata “cannocchiale”, si segue con lo sguardo tutta la via d’acqua del monumentale Parco con le sue fontane artistiche alimentate dall’Acquedotto Carolino, capolavoro ingegneristico del Vanvitelli realizzato per convogliare le acque del Monte Taburno fino alla nuova capitale. Il grande Scalone d’onore, tra gli elementi di maggior pregio architettonico del Palazzo, sovrastato dalla doppia volta ellittica affrescata, porta al Vestibolo Superiore dal quale si accede alla Cappella Palatina, inaugurata alla presenza del re Ferdinando IV nel Natale del 1784, e agli Appartamenti Storici che occupano la metà del Piano Nobile.

Il Complesso monumentale include anche il Teatro di Corte, splendido esempio di architettura teatrale settecentesca, e l’Archivio Storico, istituito per volontà di Ferdinando IV di Borbone con Real Dispaccio del 25 Maggio 1784. Il Parco Reale si ispira ai giardini delle grandi residenze europee del tempo, fondendo la tradizione italiana del giardino rinascimentale. Il giardino formale che si ammira oggi, è solo in parte la realizzazione di quello che Luigi Vanvitelli aveva ideato; dopo la sua morte, avvenuta nel 1773, i lavori furono completati dal figlio Carlo il quale, pur semplificando il progetto paterno, ne fu fedele realizzatore conservando il ritmo compositivo dell’alternarsi di fontane, bacini d’acqua, prati e cascatelle.  A partire dal 1785, per volere di Maria Carolina, moglie di Ferdinando IV, Carlo Vanvitelli ed il giardiniere inglese John Andrew Graefer realizzarono il primo giardino di paesaggio italiano: nato come passeggiata tra rarità botaniche ed angoli suggestivi come il Bagno di Venere, il giardino all’Inglese divenne un vero e proprio orto botanico con esemplari eccezionali di numerose specie vegetali.

Tra le sue collezioni, la Reggia conserva pregiati manufatti e importanti dipinti di argomento sacro come le tele ispirate alla Passione di Cristo, dipinte da Francesco Liani (1712 ca – 1780) e conservate oggi nel Museo degli arredi sacri allestito alle spalle della Cappella Palatina, insieme agli arredi liturgici, un tempo utilizzati per le celebrazioni. Sull’altare della Cappella Palatina è collocata l’unica tela superstite tra quelle commissionate per la Chiesa: L’immacolata Concezione di Giuseppe Bonito (1707 – 1789); altri piccoli ambienti, i cosiddetti oratorii, erano destinati a celebrazioni private e momenti di preghiera. L’arte sacra si fonde perfettamente con la tradizione artistica e artigianale del Regno di Napoli, nel Presepe Reale riallestito sul modello di quello del 1844. Altri dipinti a tema sacro integrano gli arredi della residenza reale.

Paola Viola, Ufficio Promozione Culturale e Marketing





Come raggiungere il museo


 

Viale Douhet, 2/a, 81100

Caserta CE

 

 

www.reggiadicaserta.beniculturali.it

 



Altre informazioni

ORARI DI APERTURA

Apertura biglietteria 8,30 – Chiusura biglietteria 18,45

Appartamenti storici  Ultimo ingresso 19,00 – Chiusura 19,30

Parco e Giardino Inglese

Ultimo ingresso in base alle stagioni

CHIUSURA SETTIMANALE: MARTEDI’

 

CONTATTI

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