Il Museo Diocesano di Monreale, inaugurato nel 2011 per volontà di S.E. Mons. Salvatore Di Cristina e diretto da Maria Concetta Di Natale, è stato realizzato in sinergia con la Soprintendenza BB.CC.AA. di Palermo è ed scrigno prezioso di opere d’arte per troppo tempo custodite nei depositi museali ed oggi finalmente esposte alla fruizione pubblica.
Il Museo Diocesano, in linea con la vocazione peculiare di un museo ecclesiastico che rappresenta la fede e la devozione del popolo che afferisce alla Diocesi nel tempo, espone opere d’arte del patrimonio storico-artistico della Diocesi distribuite su tre livelli nel Palazzo Arcivescovile. I pregiati manufatti coprono una arco di tempo che va dal XII al XX secolo e consistono in dipinti su tavola e tela, sculture, arazzi, manufatti tessili, paramenti sacri, suppellettili liturgiche, preziosi prodotti di oreficeria siciliana e opere in corallo.
Nel percorso è privilegiata la progressione cronologica, per quanto consentito dalla realtà degli spazi espositivi. L’ambiente che porta alla sala di San Placido ospita il lapidarium con manufatti marmorei provenienti da diverse parti della Diocesi.
La grande sala di San Placido con accesso all’attiguo chiostro benedettino, offre ampie pareti per le pale d’altare e ospita il grandioso arazzo raffigurante il Sogno di Guglielmo. Tale tema iconografico si lega indissolubilmente alla nascita della città di Monreale, sia sotto l’aspetto storico che religioso. secondo un’antica tradizione, infatti, re Guglielmo II, durante una battuta di caccia nei pressi dell’attuale città, si addormentò sotto un albero di carrubo e, apparsa la Vergine, gli indicò un tesoro con il quale avrebbe costruito una Chiesa a Lei dedicata, intorno alla quale sarebbe poi sorta la città di Monreale. Apposite teche che ricompongono idealmente altari laterali in successione, espongono alcuni paliotti di diversa tipologia, realizzati tra il XVII e il XVIII secolo con sete policrome, velluto e argento.
Il primo piano del Museo comprende due sale. Queste, entrambe con suggestiva vista sul golfo di Palermo, ospitano le opere più antiche della Diocesi.
La sala Normanna affacciandosi all’interno della Cattedrale, patrimonio Unesco, offre al visitatore un colpo d’occhio unico e straordinario. Da qui si ammirano gli scintillanti mosaici aurei nel loro fitto intreccio decorativo, in una prestigiosa visione inedita e di grande suggestione. La sala espone opere di grande pregio come la trecentesca tavola con la Madonna dell’Umiltà, il Reliquiario della Sacra Spina e il Cofanetto del XII secolo in smalti champlevés di produzione limosina.
In successione, la sala del Rinascimento espone le opere del Cinquecento e consente una privilegiata visione ravvicinata della policroma decorazione esterna delle absidi del Duomo. La sala espone il medaglione con la Madonna col Bambino attribuito ad Andrea della Robbia e le scene della Flagellazione e della Caduta di Cristo sotto la Croce di scultore siciliano del XVIII secolo, provenienti dall’Abbazia di Santa Maria del Bosco di Calatamauro.
Al secondo piano, l’allestimento museale propone un percorso che sviluppa, attraverso l’illuminata committenza vescovile, la storia della Diocesi. La sala espone preziose suppellettili liturgiche e pregiati parati commissionati dagli Arcivescovi succedutisi nel tempo e regala al visitatore una singolare veduta dall’alto del chiostro benedettino. L’attigua cappella Neoclassica, caratterizzata da volta a botte dipinta a cassettoni su committenza dell’Arcivescovo Domenico Gaspare Lancia di Brolo, a Monreale dal 1884 al 1919, ospita le opere più tarde, con tele dei pittori palermitani Vito D’Anna e di Giuseppe Patania e sculture di Girolamo e Rosario Bagnasco.
Separate in sezione a parte dalle opere della Diocesi sono esposte quelle donate da Salvatore Renda Pitti, che mantengono l’omogeneità originaria della collezione in una esposizione isolata. Attraverso la scelta dei manufatti di maggiore interesse artistico nella loro varietà, con privilegio delle opere d’arte cristiana, si fornisce un significativo esempio di collezionismo privato che, attraverso la donazione, passa alla fruizione pubblica. La sala espone argenti, tra cui la grande pisside con la scena del martirio di Santo Stefano realizzata nel 1763, il calice del 1653 opera di Pietro Juvarra, padre del celebre Filippo e membro della nota famiglia di argentieri messinesi, sportelli di tabernacolo, corone da icona; pregiati manufatti realizzati con diversi materiali preziosi come l’avorio, il lapislazzulo, la madreperla, il corallo, la tartaruga, l’alabastro; numerosi manufatti in ceramica, tra cui esempi di produzione italiana; dipinti, alcuni dei quali realizzati su onice, diaspro e rame.
Ancora al secondo piano, in altro ambiente a parte, è allocata una sezione etnoantropologica che raggruppa significative opere di carattere devozionale. Si distinguono i prodotti artistici come gli ex voto, le edicole votive, le insegne processionali, le corone da rosario, i reliquiari, le riproduzioni di immagini sacre come le stampe, le pitture su vetro, i quadretti ricamati di soggetto religioso.
Fa parte dell’itinerario espositivo, legata alla sezione della committenza vescovile, la cappella del Crocifisso nel Duomo di Monreale, commissionata dall’Arcivescovo Giovanni Roano alla fine del Seicento, dove si espongono le opere d’arte volute dall’alto prelato spagnolo e mantenute nell’originario luogo per cui sono state realizzate.

Lisa Sciortino, Direttore aggiunto del Museo Diocesano di Monreale

Il progetto didattico “La Torre narrante al Museo Diocesano di Monreale”

Secondo l’Art. 2 dello Statuto dell’ICOM il museo è «un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo. È aperto al pubblico e compie ricerche che riguardano le testimonianze materiali e immateriali dell’umanità e del suo ambiente; le acquisisce, le conserva, le comunica e, soprattutto, le espone a fini di studio, di educazione e di diletto». Potremmo aggiungere che visitare un museo non significa soltanto entrare a contatto con un patrimonio da salvaguardare ma soprattutto, in un’epoca hi-tech come la nostra, interagire, partecipare, agire con l’oggetto/opera, stimolando una reazione a quello che si osserva/ascolta consentendo di approfondire saperi che già fanno parte del proprio bagaglio culturale o di01.logo_progetto aggiungerne nuovi.  Ispirandosi a quanto detto, dal 2013 il progetto “La Torre narrante al Museo Diocesano di Monreale”, offre al pubblico scolastico e alle famiglie la possibilità di conoscere la storia, la cultura e il patrimonio artistico del territorio di Monreale e della sua Diocesi, custodito presso il suo Duomo e il Museo Diocesano. La scelta di presentare con particolare attenzione le collezioni del Museo e del Duomo con annessa Cappella del Crocifisso, è data dall’eccezionalità del luogo, sito seriale inserito dal 2015 nella World Heritage List dell’UNESCO di “Palermo Araba-Normanna e le Cattedrali di Monreale e Cefalù”.

L’attività del Servizio Educativo, da me ideato e curato in accordo con la Direzione del Museo e con la Diocesi, si divide su più fronti: dalla promozione sul territorio alla comunicazione degli eventi e dei percorsi, dal servizio di visita didattica al Duomo, alla Cappella del Crocifisso e al Museo, alla gestione dei laboratori museali diversificati a seconda dell’ordine scolastico e delle tematiche proposte, in tutto all’insegna del gioco e della condivisione. Tantissime le proposte che vanno dall’intrattenimento più leggero per i più piccoli (es. la “Caccia al Tesoro del Re Guglielmo”, il “Gioco dell’oca gigante”) a veri e propri laboratori di creazione artistica (es. “Crea il Tuo gioiello”, “Crea il Tuo Cesello”), organizzati mediante un approccio metodologico che favorisce l’apprendimento e l’edutainment del pubblico. Chi ci conosce sa che, partecipando al progetto “La Torre Narrante”, ha possibilità di effettuare un’esperienza significativa, piacevole incontro tra curiosità e divertimento personale. Filo conduttore tra i vari argomenti proposti è il personaggio della “Torre Narrante”, nato dallo studio dello Stemma degli Arcivescovi Torres, che hanno lasciato segni indelebili nel territorio di Monreale frutto di lungimirante mecenatismo.  Il Servizio di visita didattica e i laboratori per le Scuole sono disponibili tutto l’anno da ottobre a giugno su prenotazione (Dott. Chiara Dell’Utri, 3335206747 – chiara.dellutri@gmail.com). E’ inoltre attivo un ricco calendario di iniziative promozionali e gratuite che vogliono essere momenti di fidelizzazione e formazione aperti a tutti (“Apprendiamo al Museo. Formazione Docenti”, “F@MV – Giornata delle Famiglie al Museo”, “Giornate Amei”, “Giornata Internazionale dei Musei”).

Chiara Dell’Utri, Responsabile del Servizio Educativo Museo Diocesano di Monreale



Come raggiungere il museo

Ingresso al Museo Diocesano di Monreale

 

Museo Diocesano di Monreale

Via Arcivescovado, 2

 

www.museodiocesanomonreale.it          www.facebook.com/museomonreale/



Ulteriori informazioni
Orario invernale (novembre-marzo): da lunedì a sabato 9,00-15,00;
Orario estivo: da martedì a sabato 9.30 – 15.30;
domenica e lunedì CHIUSO

Contatti
Telefono: 0916419001 – 0916417232
Informazioni – info@museodiocesanomonreale.it

Le immagini sono per gentile concessione del Museo diocesano di Monreale