All’interno del CAOS, centro Arti Opificio Siri realizzato all’ex Siri per complessivi 5600 mq., si trovano un teatro sperimentale per circa 370 posti nell’ edificio metanolo, il Museo d’Arte Moderna e Contemporanea “A. De Felice” nell’edificio originario della ferriera pontificia del XVIII secolo, la sezione archeologica (già aperta al pubblico dal 2004) al piano terra dell’edificio su via Vitalone (circa 1000 mq),  caffetteria e  bookshop, i laboratori didattici nella palazzina ex uffici e la direzione.

Al piano terra si trova l’arte del ‘900 e quella contemporanea.

Al primo piano si trovano invece le opere d’arte antica frutto della demaniazione dei beni ecclesiastici avvenuta dopo l’Unità d’Italia.

L’attuale musealizzazione è finalmente la sistemazione ottimale di opere che, dopo varie vicissitudini e cambi di sede, costituiscono quello che può essere considerato uno dei musei più belli dell’Italia centrale, che vanta una collezione d’arte antica con capolavori assoluti.

Il polittico dei francescani, realizzato per l’altare maggiore della chiesa di S. Francesco, è sicuramente l’opera più importante della collezione, realizzata da Piermatteo d’Amelia nel 1485, rappresenta uno dei capolavori del Rinascimento Umbro di un artista che si è formato con Filippo Lippi con il quale ha collaborato alla decorazione dell’abside del duomo di Spoleto. Piermatteo d’Amelia è da considerare uno dei grandi maestri umbri del XV secolo, accanto al Perugino e Pinturicchio.

Altra opera che merita una visita al museo è la piccola, ma preziosa ancona d’altare eseguita dal fiorentino Benozzo di Lese detto Benozzo Gozzoli. La tavola a fondo oro, datata 1466, era stata eseguita dall’artista per la chiesa di Colle dell’oro di Terni, e rappresenta lo sposalizio mistico di santa Caterina di Alessandria.

Il crocifisso ligneo della seconda metà del XV secolo è riconducibile, per la sua tecnica di esecuzione estremamente raffinata, alla mano di Giovanni Teutonico. La tempera su tavola “Madonna con il Bambino e santi “è attribuita ad un anonimo artista denominato Maestro della Dormitio datata alla seconda metà del XIV secolo.

Della collezione fanno parte poi opere di Giovanni di Pietro detto lo Spagna, Niccolò di Liberatore detto l’Alunno, Bernardino Coldarchi, Domenico Alfani, Gerolamo Troppa e di molti altri artisti attivi nel territorio regionale tra il XIV e il XIX secolo. Inoltre numerose sculture di Aurelio De Felice e i dipinti del pittore naif Orneore Metelli, ed opere di artisti storici locali del Novecento.

Particolare rilievo riveste la collezione delle grafiche firmate dai protagonisti dell’arte del Novecento europeo (Chagall, Kandinsky, Mirò, Leger, Cocteau, ecc) che fanno parte della donazione effettuata da Aurelio de Felice a favore del Comune di Terni.

Fulvia Pennetti, Coordinatore Culturale dell’Ufficio Sistema Museale della Direzione Servizi Culturali, Terni





Come raggiungere il museo

Sito internet: www.caos.museum



Altre informazioni

Orario di apertura:

mesi ora solare: mart-dom 10-13/16/19;  mesi ora legale mart-dom 10-13/ 17-20

Telefono: 0744285946  E-mail info@caos.museum