La Fondazione P.G.R. è nata a luglio 2013 come istituzione non profit, per salvaguardare una collezione di ex voto già esistente. Non si propone né come museo, né come insieme di mostre, in quanto gli spazi a disposizione rimarranno i medesimi e la collezione di tavolette è già completa, ma i quadri si alterneranno a seconda del tema che si vuole affrontare. Una sala sarà, invece sempre dedicata alla spiegazione del fonomeno degli ex voto, a seconda della mostra in corso turneranno anche le opere esposte nell’ultima sala, ma quelle che troveranno spazio qui avranno una funzione in più: un compito didattico, in maniera da far capire anche ai meno esperti quali sono gli elementi fondamentali degli ex voto. La rappresentante legale della Fondazione è anche la collezionista, che dopo aver ereditato dal padre la passione per questo tipo di arte povera, ha deciso di voler dare il giusto risalto a questo patrimonio. Fanno parte di questo progetto anche Nicoletta Fumagalli, Cecilia Cefis Zuliani e Simone Bottero, i consiglieri, Maria Luisa Gambino, segretaria della Fondazione con Veronica Proto e Alessandro Todeschini collaboratori e Roberta Riccio curatrice delle mostre della Fondazione. Dopo aver organizzato nel 2010 la mostra ‘…e fo voto a voi’… proprio negli spazi della Casa del Manzoni è nata una bella sinergia tra le due realtà e, considerato anche il successo riscosso, si è pensato di consolidare questo legame e proporre esibizioni a lungo termine. Così la Fondazione ha trovato subito una casa pronta ad accoglierla.

 

Gli ex-voto

L’espressione completa è “Ex voto suscepto”, cioè per voto fatto: questa pratica, comune in differenti forme a molte religioni, è un impegno che il credente assume nei confronti della divinità purché la stessa ne esaudisca le richieste, ovvero un ringraziamento per una grazia ricevuta. Per millenni hanno rappresentato il ringraziamento per un miracolo invocato e avvenuto. Lo sono anche le semplici placche con la scritta PGR (per grazia ricevuta) o la raffigurazione delle varie parti del corpo umano (piedi, mani, gambe, braccia, cuori, ecc.) guarite dalle malattie per intervento divino. Ma questi antichi ex voto, quasi sempre in argento o in oro, sono scomparsi da secoli, trafugati in blocco quando le chiese venivano messe a sacco. A salvarsi, sono state, almeno in parte, le tavolette votive che da almeno sei secoli ricoprono le pareti dei santuari. Semplicemente dipinte e quindi considerate prive di valore (talvolta anche dalla critica ufficiale) sono invece preziose e autentiche espressioni di una cultura e di una storia del costume, oltre che un sincero esempio di fede e religiosità popolare. Merito della fede che si manifesta in una serenità costante e diffusa, nell’immutabilità della struttura della tavoletta attraverso i secoli. La disposizione dei vari elementi è sempre la stessa: devoto, Madonna, santi, e fedelissima ambientazione del miracolo. Varia solo la meccanica dell’intervento celeste, mentre l’unico importante mutamento risale alla metà del ‘500 quando il Concilio di Trento diede nuovo impulso al culto mariano, da allora, quindi, la grazia si riceve quasi sempre dalla Madonna. In tutto il mondo cattolico la struttura della tavoletta votiva è sempre la stessa. Il comune denominatore è l’immobilità rispettosa delle persone e delle divinità raffigurate da questi artisti, una ingenuità di cultura, conoscenze tecniche limitatissime, ignoranza di prospettiva e anatomia, goffa imitazione di modelli illustri e in genere una totale indifferenza per la cultura figurativa. Risulta quindi impossibile distinguere se non dalla didascalia, un ex voto dipinto in Baviera da altri realizzati in Austria, Svizzera o Messico. Sia pure in una ingenua dimensione più melodrammatica che pittorica, ogni tavoletta rivela un autentico e insospettato squarcio di un mondo scomparso, calandoci nelle situazioni più drammatiche e nella vita di tutti i giorni lunga sei secoli. Ed è questa per noi una vera grazia ricevuta.



Le immagini sono per gentile concessione della fondazione P.G.R.



Ulteriori informazioni

Galleria di Ex Voto, c/o Casa del Manzoni, Via G. Morone 1, 20121 Milano

Orari di apertura: Martedi – Venerdi 11.00-18.00, Sabato comunicazione sul sito, Chiuso Lunedì, Domenica e festivi

Contatti

tel. 366 4504872

mail: info@pergraziericevute.it

sito web: http://www.pergraziericevute.it/

 

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