«Questo è il mirabile fiore, sbocciato tra le rocce del Consolino mille e più anni fa: questa la gemma più preziosa … che armoniosamente incastona le rocce azzurrastre di un luogo sacro alla solitudine e alla meditazione».

Un nuovo libro sulla Cattolica di Stilo. Il volume, fresco di stampa, scritto da Elia Fiorenza ed edito da Laruffa Editore di Reggio Calabria, «nasce con l’intento primario di fornire uno strumento di agevole consultazione che possa essere punto di riferimento per conoscere la Calabria, da sempre crocevia e baricentro del Mediterraneo: questa è l’aspirazione dell’auore nei suoi studi umanistici, convinto che se un giovane calabrese studia la storia, l’arte, i costumi della sua terra fatalmente la ama e si consacra ad essa. Una delle tante Calabria, come la Calabria bizantina,  sottilmente affascinante e infinitamente preziosa, è presentata in questo volume. Il monumento bizantino più caratteristico, in Calabria, rimane la Cattolica di Stiloinsigne monumento bizantino, il più bello e il più completo e che, malgrado la sua piccola mole, anzi appunto per essa in particolare, desta l’ammirazione”.  Essa, con le cinque sue cupolette, le tre piccole absidi, le quattro colonne interne su cui poggiano gli archi che sorreggono la volta e il tetto, è una “piccola gemma dell’arte bizantina”, incastonata su un brevissimo risalto del monte Consolino, dove un tempo vivevano molti eremiti e la Cattolica li vedeva tutti riuniti per il culto divino».

«Elia Fiorenza, da intellettuale, ha il merito di offrire una meticolosa e puntuale sintesi dell’importanza del monumento, inserendolo nel contesto religioso del monachesimo basiliano bizantino e nel paesaggio della costiera ionica nella speranza che si possa cominciare a vedere nelle risorse, del patrimonio storico-artistico-religioso, una via di rinascita e una nuova consapevolezza dei beni culturali, nella convinzione  che questo patrimonio rappresenti una grande opportunità per risanare il territorio».

La Cattolica di Stilo, esemplare e meraviglioso edificio sacro di epoca bizantina, raro modello di equilibrio e composizione architettonica è una costruzione dalle ridotte dimensioni ma dalla grande importanza storica e documentaria. La sua salvezza si deve all’archeologo Paolo Orsi, che, nel primo ventennio del secolo scorso, fu facilitato nel suo lavoro dal sostegno morale e finanziario di Umberto Zanotti Bianco (fondatore dell’Associazione Nazionale per gli Interessi del Mezzogiorno e dell’Archivio Storico della Calabria e della Lucania) e dalla regina Margherita che, come ricorda Gaudio Incorpora, mise a disposizione dell’Orsi mille lire. Tutte le “vicissitudini” documentali, storiche, artistiche e di restauro subite dal tempietto bizantino sono ben illustrate e ricostruite da Fiorenza, che ha ben approfondito in modo capillare le ricerche su questo gioiello, raro modello di equilibrio e composizione architettonica.

L’autore mette un tassello importante su quella che possiamo definire la ricostruzione esatta delle tante ipotesi sull’edificazione della Cattolica. Nella pubblicazione, che, tra l’altro, espone la presentazione di Sua Eccellenza Mons. Donato Oliverio, vescovo di Lungro degli Italo – Albanesi dell’Italia Continentale, non mancano, poi, le notizie ed interpretazioni inedite (come quelle riguardanti l’epigrafe greca del mattone sullo stipite dell’ingresso, la descrizione precisa e dettagliata della piccola basilica redatta nel 1897 dal geometra stilese Condemi o i documenti risalenti al 1788 e rinvenuti negli Atti della Cassa Sacra dell’arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace) e le citazioni di scrittori e studiosi che, nel corso dei secoli, si sono interessati della storia di Stilo, che non può essere assolutamente disgiunta da quella della chiesetta medievale. La Cattolica è stata infatti chiesetta al servizio dell’antico Kastron della cittadina, ma anche cappella gentilizia e, contestualmente o successivamente, Matrice e parrocchia di Stilo.


 

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La Cattolica di Stilo

a cura di Elia Fiorenza

Laruffa Editore, Reggio Calabria

ISBN 978-88-7221-825-9

Anno di pubblicazione 2016