La terza giornata di iniziative culturali di Devotio ha riguardato i temi delle chiese cimiteriali e la pratica delle esequie e della comunicazione dell’arte.

La prima sessione mattutina ha approfondito i temi legati alla diffusione della pratica di cremazione dei defunti, ora accolta anche dalla Chiesa Cattolica, sui significati propri delle esequie sia dal punto di vista antropologico, sia rituale. Quali segni e simboli sono sempre stati associati alle esequie dei defunti? Quali i significati cristiani attraverso cui comprendere le recenti norme canoniche emanate dalla Chiesa in merito alla pratica di cremazione dei defunti? In quest’ottica, sono stati esposti i progetti messi in atto dalle diocesi tedesche dove il recupero di alcune chiese totalmente o parzialmente dismesse al culto è stato operato predisponendo allestimenti cimiteriali di grande efficacia simbolica per la custodia delle ceneri dei defunti.

Nel pomeriggio invece si è riflettuto sui temi dell’arte e della liturgia, un momento di dialogo e di confronto su come annunciare il Vangelo attraverso l’arte con la consapevolezza che la via pulchritudinis costituisce un tempo fecondo per una rinnovata azione pastorale. Da sempre, infatti, nella tradizione cristiana, l’arte e la liturgia formano un binomio inscindibile e al tempo stesso costituiscono un’occasione straordinaria per l’annuncio del vangelo.

Nell’Evangelii Gaudium Papa Francesco, sull’esempio dei suoi predecessori, ha invitato con forza ogni Chiesa particolare a incentivare l’uso delle arti nella grande opera di evangelizzazione perché ogni espressione di autentica bellezza può costituire un’occasione per incontrare Cristo: «Annunciare Cristo significa mostrare che credere in lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda» (EG 167). È stato a partire da questo preciso invito che i relatori presenti a Devotio si sono confrontati e hanno avviato la loro riflessione.

Lo sguardo rivolto ai temi dell’arte e della liturgia ha toccato punti molto ampi grazie all’eterogeneità di formazione e ai diversi incarichi che i relatori occupano a livello Ecclesiale: don Luca Palazzi, liturgista e al tempo stesso direttore dell’Ufficio Catechistico di Modena-Nonantola, Marco Tibaldi Direttore dell’ISSR della Diocesi di Bologna e Luigi Codemo, Direttore della Galleria d’arte sacra dei Contemporanei di Villa Clerici. A moderare l’incontro Giovanni Gardini, docente d’iconografia cristiana all’ISSR Sant’Apollinare di Forlì e di Rimini. Ad una prima parte teorica nella quale i relatori hanno in diversi modi sottolineato con decisione lo stretto rapporto tra arte e liturgia, ha fatto seguito una seconda parte nella quale sono state raccontate alcune esperienze di annuncio attraverso l’arte, come ad esempio le esperienze di secondo annuncio della Diocesi di Modena – Nonantola o le proposte didattiche e formative proposte dalla Galleria d’arte Sacra di Villa Clerici.