La cappella del Collegio Los Nogales nasce dalla forma di un prisma puro ed elementare che intende rappresentare la presenza di Dio, l’armonia e l’essenziale. Tuttavia,  l’esistenza dell’uomo sulla terra è associata ad una vita complessa e, quindi, a scenari quotidiani di sofferenza e di felicità da affrontare costantemente. Queste alterazioni d’armonia sono simbolizzate da elementi che lacerano il volume puro, manifestandosi nei vuoti e nelle feritoie incise del prisma.

L’ordine del prisma si accosta a mutamenti che generano tagli di luce casuali riflessi sulle pareti e sul soffitto; l’alterazione dell’ordine naturale ad opera dell’uomo riflette l’individualità nella collettività; ogni cicatrice rappresenta un’opportunità, una speranza.

Allo stesso tempo, il contrasto della luce nella penombra stigmatizza il passaggio della luce nelle tenebre, l’oscurità che porta ad interpellare noi stessi nelle profondità dell’essere, della nostra essenza e dei nostri propositi; così, la penombra richiama al raccoglimento con se stessi.

L’immagine contemporanea della chiesa, che apparentemente si dissocia dai canoni classici, in realtà si ispira alla tradizione reinterpretando proprio questi canoni.



Per gentile concessione dello studio Daniel Bonilla. Fotografie di Alberto Fonseca e Jorge Gamboa



Tuttavia, l‘eventualità di accogliere un numero differenziato di parrocchiani ha reso necessario che un lato dell’edificio si potesse aprire: così, la cappella assiale con circa cento posti a sedere può divenire uno spazio aperto per il culto ed ospitare duemila persone.

Questo cambio di messa a fuoco e di scala, a forma di croce, fa sì che il significato dei singoli elementi vari: il pulpito si converte in ambone, lo spazio dell’altare in coro e l’aula in altare.

Durante i riti, le due grandi porte permettono che il mistero si unisca alla loro apertura e che questo effetto, scenografico e affascinante, agisca sul parroco stimolando la sua sensibilità, rendendolo più vulnerabile e ricettivo alla parola. Affinché ciò possa razionalmente verificarsi, la posizione dell’edificio è stata studiata con rigore.

La costruzione appare distinta anche da un campanile che diventa il simbolo della scuola per la sua altezza. Il campanile, così come la cappella, è un elemento prismatico, ma in questo caso la sua sagoma è autonoma, con una prospettiva che muta rispetto al punto di osservazione.

Il calcestruzzo di colore ocra e il legno proiettano un’immagine di brillantezza ed eleganza, di legame tra artificio e natura, analogia della dualità  esistente tra essere umano e risorse naturali che lo circondano.

L’acqua, simbolo di tranquillità, permette che l’immagine dell’edificio si deformi e che la sua consistenza si dissolva nella luce riflessa.

Daniel Bonilla, Architetto


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schizzo planovolumetrico
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DATI TECNICI

CAPPELLA COLLEGIO LOS NOGALES

LUOGO: Bogotá, Colombia

PROPRIETARIO: Corporación Colegio Los Nogales

PROGETTAZIONE: Architetto Daniel Bonilla

Responsabile progetto: Alejandro Borrero

Collaboratori: Arch. Claudia Monroy, Arch. Jhony Duarte

PROGETTAZIONE STRUTTURALE: Ing. Hernán Sandoval

COSTRUTTORE: Arq. Jaime Pizarro

DATA: 2000/2001

AREA: 368 m2

GESTIONE COSTRUZIONE: Progetto Exact Total