La realizzazione di edifici provvisori da adibire a spazi per le celebrazioni liturgiche delle comunità locali è una necessità che si presenta con frequenza, soprattutto in occasione delle situazioni di emergenza post-sisma.

Dall’analisi di esperienze pregresse che il libro prende in esame, emerge che in non pochi casi le chiese sorte per la provvisorietà hanno avuto una vita non breve, fino ad arrivare a situazioni nelle quali quegli stessi edifici provvisori sono ancora stabilmente in uso e riconosciuti a pieno titolo come chiese delle comunità.

La ricerca è stata condotta approfondendo i significati propri dell’edificio liturgico cattolico temporaneo, evidenziando la necessità di conferire alla costruzione del provvisorio le attenzioni qualitative degli edifici stabili, evidenziando come per gli aspetti liturgici le situazioni temporanee possono essere intese come occasioni per sperimentare assetti celebrativi coerenti con la riforma promossa.

In occasione del sisma dell’Emilia del 2012 il Centro Studi per l’architettura sacra della Fondazione Lercaro ha proposto un laboratorio per professionisti del settore dal quale sono scaturite proposte metodologiche intese come un possibile modus operandi, capace di focalizzare il progetto sull’aspetto proprio della funzione liturgica a cui l’edificio deve rispondere, non trascurando la qualità architettonica e tecnologica, la velocizzazione dei tempi di costruzione e l’economicità complessiva.

Barbara Fiorini





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Architettura delle chiese provvisorie

a cura di Claudia Manenti

 

Bononia University Press – Collana: Centro studi per l’architettura sacra e la città, pp. 200

EAN: 9788869231711

Anno di pubblicazione 2016