Milano e la sua area metropolitana sono disseminate di chiese costruite da importanti architetti a partire dalla metà del secolo scorso. Questo patrimonio culturale e spirituale, a lungo poco visibile e trascurato nel suo insieme, viene ora valorizzato dall’Itinerario delle Chiese contemporanee.

L’Itinerario comprende cinquanta edifici progettati da architetti come Ponti, Figini, Pollini, Mangiarotti, Morassutti, Tedeschi, Caccia Dominioni, De Carli, Gregotti, Botta, Gabetti, Isola, Gardella, Canella e impreziositi dalle creazioni di artisti come Fontana, Manzù, Tomea, Gentilini, Tabusso, Ruggeri, Cascella, Pomodoro, Melzi, Pedano, Rui e tanti altri.

Si tratta di opere spesso sorprendenti e amate, altre volte incomprese, in genere poco note al grande pubblico, che testimoniano, in campo architettonico e artistico, la ricchezza della ricerca espressiva che ha fatto di Milano uno dei poli più importanti al mondo della creatività, della moda, del design.

L’Itinerario è stato ideato in occasione di Expo Milano 2015 come iniziativa fuori sito della partecipazione della Santa Sede all’importante evento internazionale, attorno al tema “Not by bread alone – Non di solo pane”, proprio per mettere in luce uno degli elementi caratterizzanti il capoluogo lombardo anche in ambito religioso: la ricchezza e la pluralità della creatività contemporanea.

L’edificazione di nuove chiese, dalla metà del Novecento ai giorni nostri, ha costituito infatti una duplice opportunità di innovazione e di libera ricerca: sul piano architettonico e su quello liturgico-pastorale. Il visitatore ha pertanto l’opportunità di immergersi in una esperienza di incontro con una grande varietà di linguaggi e di espressioni artistiche, sollecitate in particolare dal Piano delle Nuove chiese dell’allora Cardinale di Milano Giovanni Battista Montini. A presiedere il Comitato per i nuovi edifici religiosi, i cui componenti erano giovani architetti allora in buona parte sconosciuti, era Enrico Mattei, presidente dell’Eni.

L’intento, nel periodo milanese del futuro papa Paolo VI (1954-1963), non era soltanto di dotare le periferie in rapida espansione di luoghi di culto, ma anche di arricchire i nuovi quartieri urbani con linguaggi artistici innovativi che favorissero la crescita culturale e l’integrazione sociale.

L’Itinerario turistico-culturale delle chiese contemporanee vuole mostrare a un ampio pubblico uno spaccato di questo fervore progettuale e pastorale, in grado di sorprendere e di dialogare con la sensibilità di chiunque sia interessato a confrontarsi con le proposte dell’architettura e dell’arte degli ultimi decenni.

In particolare si rivolge a due target specifici di visitatori:

  • coloro che vogliono vivere un’esperienza culturale attraversando una delle espressioni più significative della creatività contemporanea in area milanese e lombarda;
  • coloro che intendono approcciare un’esperienza spirituale resa possibile dall’incontro, in chiese tutte diverse tra di loro, con forme sorprendenti, giochi di luce e silenzio, spazi celebrativi e sollecitazioni meditative diversamente e liberamente composti.

Lo scopo dell’Itinerario, che si propone come una piattaforma d’offerta di beni ed eventi di carattere culturale e spirituale, è proprio quello di dare la possibilità ai potenziali visitatori di costruirsi un personale percorso attingendo a un’ampia e variegata offerta di stili architettonici e di ricerche artistiche.

Inoltre, per promuovere l’Itinerario vengono organizzate ogni anno eventi e convegni. Un programma ormai consolidato si basa su un format che prevede l’illustrazione delle caratteristiche architettoniche e pastorali dell’edificio da parte di un esperto e l’esecuzione di un concerto di musica sacra contemporanea ad opera del Coro Dalakopen di Legnano, che si è fatto promotore dell’Itinerario assieme al Vicariato episcopale alla Cultura della Diocesi ambrosiana.

Specificità dell’esperienza fin qui realizzata è proprio l’approccio sussidiario adottato: la Diocesi di Milano, infatti, non ha ideato e organizzato l’Itinerario, ma ha raccolto l’idea e le energie di un’associazione culturale del territorio e ne ha valorizzato l’impegno in quanto rivolto al bene di tutti.

Per rendere riconoscibile e comunicabile l’Itinerario sono stati predisposti diversi strumenti:

  • un sito web dedicato (www.chiesadimilano.it/chiesecontemporanee) oltre alla presenza nei siti di promozione turistica “l15” di Regione Lombardia (www.l15.regione.lombardia.it/) e le “Vie della Bellezza” della CEI (www.viedellabellezza.it);
  • una mappa cartacea diffusa in 40.000 copie;
  • le schede di presentazione delle singole chiese a disposizione dei visitatori, che si possono trovare anche sul sito web;
  • le targhette di riconoscimento delle chiese incluse nell’itinerario con tecnologia evoluta (tag RFID e QR Code “parlante”) ed apposita App;
  • la georeferenziazione delle Chiese per lo sviluppo di altre applicazioni in quanto le informazioni relative all’Itinerario sono depositate e a disposizione in E015 (www.e015.regione.lombardia.it).

Nessuna visita virtuale può sostituire l’emozione di un contatto diretto con le forme, gli spazi, i colori delle cinquanta chiese dell’Itinerario milanese.

Carlo Penati,  Responsabile operativo dell’Itinerario delle Chiese contemporanee