A seguito di un concorso internazionale ad inviti bandito dall’Arcidiocesi di Milano-Ufficio Nuove Chiese nel 2001 il Prof. Arch. Boris Podrecca di Vienna è risultato vincitore per la realizzazione del nuovo complesso parrocchiale dedicato alla Pentecoste, sito in Milano-Quarto Oggiaro-via De Pisis. L’area individuata per il complesso è compresa nel Piano Urbanistico Attuativo in corso di realizzazione P.R.U. n° 62 via Palizzi (Quarto Oggiaro) per un programma di riqualificazione urbana sancito con accordo di programma di cui alla delibera C.C. n° 21/96 del 7/8.03.96. In tale strumento urbanistico è stata destinata un’area, unità di coordinamento progettuale n° 6, per una superficie di 5.063 mq, all’insediamento di servizi pubblici-attrezzatura religiosa.

Rispetto al progetto di concorso il progetto di concessione accoglie le successive richieste da parte della parrocchia in merito all’organizzazione del centro parrocchiale ed ai suoi servizi mantenendo inalterata la organizzazione funzionale e planimetrica del progetto. La relazione che segue descrive i criteri utilizzati per le scelte progettuali, gli aspetti dell’inserimento dell’intervento nel contesto, le caratteristiche prestazionali e descrittive dei materiali prescelti, nonché i criteri di progettazione delle strutture e degli impianti. L’edificio occupa una superficie coperta di 1915 metri quadrati dei 5063 metri quadrati a disposizione.

© Cecilia Castelletti. Tutti i Diritti Riservati
Pubblicata il 29 marzo 2017 su www.thema.es

L’intervento

Il complesso progettato si compone, volumetricamente, di due parti, il corpo più alto dell’aula ed il centro parrocchiale su due piani, separate da una galleria e riunificate compositivamente dallo sviluppo di un “nastro” in cemento armato che disegna la facciata principale e abbraccia il perimetro degli edifici. Un porticato a tutta altezza con incorporata una croce costituisce il fronte di ingresso della chiesa proposta per il nuovo complesso parrocchiale di Quarto Oggiaro. La croce, posta a chiusura dell’asse visivo della strada di accesso, indica il luogo sacro e diventa il segno di riferimento per tutto il nuovo quartiere. Un ampio sagrato, pensato per ospitare incontri della comunità e ricorrenze festive, introduce al complesso parrocchiale. La sequenza ritmica degli spazi e la composizione volumetrica degli elementi che costituiscono il complesso sono volti alla valorizzazione del significato attribuito al numero 3 della Santissima Trinità che genera da un lato la successione, in senso longitudinale, di sagrato/portico/aula dell’assemblea/galleria/centro parrocchiale e dall’altro la tripartizione delle aule per la preghiera: l’aula dell’assemblea vera e propria, il luogo del culto mariano e la cappella feriale. Dal sagrato attraverso una porta in bronzo si accede all’aula principale. A lato dell’ingresso si trova il battistero a pianta ovale ricoperto da una tenda sagomata in rame al centro del quale è posto il monolite ottagonale del fonte battesimale.

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L’aula dall’andamento monodirezionale è caratterizzata da una copertura piana avvolta da un paramento ligneo, metafora del “panno”, che scende sulle pareti laterali fino alle aperture poste lungo il fronte sud, rivolto verso il centro parrocchiale. Queste vetrate mettono in comunicazione la chiesa con un ampia galleria vetrata dove è possibile organizzare incontri e allestire piccole esposizioni. Sulla parete opposta, dove il soffitto è abbassato per definire uno spazio di maggior raccoglimento all’interno dell’aula, si propone un indicazione calligrafica della via crucis. La parete nord chiusa al traffico urbano acquista luce zenitale e la distribuisce in tutta l’aula dell’assemblea. La collocazione e la composizione del presbiterio si presenta libera e asimmetrica senza forti gerarchie assiali. La chiusura lungo la parete est del presbiterio è caratterizzata da un elemento ligneo sul quale vengono incorporati la custodia eucaristica e la sede presidenziale. Alle spalle dell’altare, oltre al crocefisso, si prevede il posizionamento di una grande superficie di lastre di alabastro che riporterà il profilo della colomba dello Spirito Santo della Pentecoste e che riceverà luce diffusa da una nicchia absidale posta a est del corpo principale.

Il centro parrocchiale, accessibile sia dall’esterno che dalla galleria vetrata a lato dell’aula, si sviluppa su due piani formando un corpo a L che affianca su due lati il volume della chiesa. Il piano terra ospita in successione lungo la strada un salone parrocchiale polifunzionale in collegamento diretto anche con il sagrato, la sala incontri, le sale riunioni, un garage con ripostiglio, il locale immondizie, l’ingresso laterale dal parcheggio su strada, mentre sul lato retrostante attrezzato per le attività parrocchiali all’aperto con un campo gioco si affacciano la cucina con deposito e il salone del centro giovanile. Il piano superiore è collegato al piano terra da un corpo scala con ascensore, a lato dell’ingresso laterale, e da una lunga scala rampa posta nell’atrio polifunzionale che divide il corpo della chiesa dal centro parrocchiale ed accoglie lungo la galleria che si affaccia sull’atrio polifunzionale le sale per la catechesi. Sul lato opposto che si affaccia verso l’area a giochi esterni troviamo l’appartamento del sacerdote e l’alloggio del vicario. Nell’interrato che è limitato solo ad una parte del sedime dell’edificio si trovano i locali tecnici, i depositi, il locale immondizie e lo spogliatoio del personale cucina.

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I materiali

Le strutture di elevazione dell’edificio sono previste in c.a. con il piano terra realizzato su un vespaio areato. I setti ed i pilastri salgono a sostenere il solaio di copertura realizzato con un telaio di travi di c.a. poste ad interasse di cinque metri con solai intermedi realizzati in predalles. La copertura, interamente piana, verrà coibentata e ricoperta di lastre di alluminio utilizzando il sistema Riverclack che consente di realizzare coperture piane a giunti drenanti con tenuta idrica del manto in qualsiasi condizione atmosferica. L’aspetto esterno dell’edificio presenta grandi campiture chiuse contrapposte a superfici vetrate ed è caratterizzato dall’uso di tre finiture differenti. Un nastro in c.a. faccia a vista gettato con casseri metallici e trattato con vernici neutre trasparenti definisce il portale della facciata di ingresso e corre lungo tutto il perimetro dell’edificio formando una “zoccolatura” che incorpora planimetricamente tutto il sedime del complesso.

All’interno si distingue il corpo centrale della navata principale della chiesa dalle pareti finite con un intonaco di colore bianco a base di resine acriliche, pigmenti inorganici e sabbie di quarzo e marmo in varie granulometrie. La parte più bassa del complesso che accoglie il centro parrocchiale e si estende lungo due lati della chiesa è rivestita nella parte soprastante la “zoccolatura” in c.a. in pannelli in laminato costituiti da base in acciaio zincato a caldo e rivestimento in resine poliestere. Le vetrate adotteranno il sistema di serramenti in alluminio tipo Schuco per tutte le parti apribili e dei vetri stratificati accostati per le vetrate fisse. Le finiture interne prevedono per le pavimentazioni l’utilizzo di una pavimentazione in lastre di pietra per la chiesa in continuità al sagrato esterno e delle pavimentazioni industriali in cls. con vibrostesura al laser e soprastante finitura di resina epossidica posata a spruzzo per il centro parrocchiale, ad esclusione di quei locali (cucina, bagni, locale immondizie, spogliatoio) che verranno pavimentati e rivestiti in piastrelle.

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Reti esterne dei servizi

L’intervento si colloca in un’area in fase di urbanizzazione sul fondo della strada di attraversamento prevista dal Piano Urbanistico Attuativo in corso di realizzazione. E’ stata condotta una verifica sull’idoneità delle reti esterne dei servizi atti a soddisfare le esigenze connesse all’esercizio dell’edificio. Per quanto riguarda l’approvvigionamento del gas metano, in previsione della dotazione dell’edificio del locale caldaia e della cucina, si prevede l’allacciamento lungo la linea esistente prevista sulla strada. Per quanto riguarda l’energia elettrica e l’illuminazione si prevede di allacciare l’edificio alla rete esistente sulla strada. Da tale linea una nuova tubazione posta in corrispondenza dei confini alla struttura porterà la linea ai quadri elettrici inseriti nel locale interrato. La corrente verrà richiesta con potenza 380 volt trifase in modo da sezionare i quadri in relazione alle varie utenze ed impianti da all’interno dell’’edificio. Per quanto riguarda gli scarichi fognari dei servizi igienici e della cucina e le acque meteoriche saranno recapitati lungo la tratta di fognatura che passa sulla strada. Il collegamento avverrà, previa verifica delle quote d’immissione, sul tratto di strada che costeggia il lato sud dell’edificio, con l’inserimento del pozzetto prelievo campioni prima della immissione nella rete. L’approvigionamento idrico avverrà dalla tubazione che verrà realizzata lungo la strada in corrispondenza del locale impianti al piano interrato.

Boris Podrecca e Marco Castelletti


Dati tecnici

Complesso parrocchiale Pentecoste a Milano

Progettisti: Boris Podrecca Architects – Vienna – Studio Marco Castelletti – Erba

Area del sito : 5.000 mq    Volume: 18.000 mc    Superficie coperta: 1.800 mq

Inizio della costruzione: Luglio 2014  Fine della costruzione: Agosto 2016

Costi del complesso: 5.200.000 €  Costi per m2: 2.000 mq

 

Progetto strutture Sajni e Zambetti s.r.l. – Milano

Progetto impianti AZETA s.r.l. – Arona

Impresa costruttrice Colombo Costruzioni S.p.a. – Lecco

Serramenti Schuco -Thema s.r.l. – Verano Brianza

Rivestimenti in cls. Stylcomp  – Zanica

Pavimenti in pietra De Giambattista Franco e F.lli s.r.l. – Gordona (So)

Portone ingresso Eredi Micheletti s.n.c. – Lecco

Pavimenti in grès porcellanato Atlas Concord – Spezzano di Fiorano (Mo)

Arredi liturgici F.lli Schiavone – Campi Salentina

Velari e navata in legno Ferlegno s.r.l. – Cormano

Vetrata onice Vetro G s.r.l. – Cosio Valtellino

Pergola in legno Legnotech s.p.a – Tierano

Corpi illuminanti   Zumtobelgroup – Dornbirn A

Impianto elettrico/meccanico Yes.Co –  Magenta



Brevi note

boris_podrecca

BORIS PODRECCA

Poliglotta, architetto viennese cresciuto a Trieste. I suoi riferimenti culturali principali sono gli Architetti della Donaumonarchie, Adolf Loos, Josef Frank, Joze Plecnik. Suggestionato dalle teorie di Semper, è attirato dallo studio della materialità. Attraverso questo attento lavoro, filtra le innumerevoli suggestion della tradizione viennese, a cui appartiene per formazione, e di cui è un interprete fedele. Da questa commistione, con cui considera le sperimentazioni più specifiche compiute negli ambienti professionali a lui più vicini, matura una cifra stilistica che lo rende capace di affrontare incarichi progettuali molto diversi tra loro. Grazie a questo approccio sempre efficace la sua architettura si presta a una elasticità di linguaggio, alla sua “poetica della diversità” come la chiama Friedrich Achleitner. Frequenta le scuole elementari e superiori a Trieste, studia architettura al Politecnico e all’Accademia di Vienna. E’ professore a invito a Losanna, Parigi, Venezia, Philadelphia, Londra e Harvard-Cambridge, Boston, Vienna. Dal 1988 è professore ordinario e direttore dell’Istituto di progettazione architettonica e teoria dello spazio all’ Università di Stoccarda. Svolge attività professionale negli atelier di Vienna, Stoccarda, e Venezia. E’ stato nominato Chevallier des Artes et Lettres dal Presidente della Repubblica Francese e Membro onorario dell’unione degli Architetti tedeschi, ha conseguito il Gran premio per l’architettura della Regione di Vienna, il premio San Giusto d’oro a Trieste, il Principe e l’Architetto a Milano, il Mastro della Pietra a Verona e ultimamente il Vergilius d’Oro a Mantova. Inoltre è stato insignito Dott. honoris causae delle Università di Maribor e Belgrado. L’attività dell’Atelier si è estesa in otto paesi europei e recentemente in Cina. Ha pubblicato numerosi studi sulla teoria dell’Architettura e ha vinto numerosi concorsi internazionali.

marco_castelletti copiaMARCO CASTELLETTI

Nato a Erba nel 1958, si laurea presso la Facoltà di Architettura di Genova nel 1983 e dopo un periodo di apprendistato presso lo studio dell’arch. E. D. Bona  apre lo studio a Erba in provincia di Como nel 1987. Concentra il suo interesse, nei primi anni di attività, sul tema della riqualificazione urbana con la partecipazione a concorsi di architettura, vincendo molti premi. Da queste affermazioni scaturiscono le prime opere pubbliche che lo portano dagli anni 90 a realizzare le piazze di diverse città, tra le quali il centro di S.Giuliano Milanese, le piazze a lago a Lecco e la piazza Goldoni a Trieste. Le sue opere inserite nel paesaggio, tra le quali lo stabilimento balneare del lido del Segrino pubblicato nell’Atlante Mondiale dell’architettura del 21 secolo, esprimono la ricerca di un’architettura legata al contesto che trascrive la lezione astratta del razionalismo comasco. Oltre ai numerosi riconoscimenti ottenuti al premio Maestri Comacini per opere realizzate in provincia di Como, ha ricevuto nel 2004 due premi all’Award AR+D Emerging Architecture presso il RIBA di Londra, nel 2006 la menzione d’onore alla Medaglia d’oro all’Architettura Italiana alla Triennale Milano e la segnalazione al Premio Architettura alpina a Sexten, nel 2008 la segnalazione al Premio Dedalo Minasse a Vicenza e nel 2009 il premio internazionale Ischia di Architettura. Tra i lavori ultimati nel 2016 un nuovo insediamento industriale a Mount Olive nel New Jersey pubblicato da IN/ARCH e ICE-Agenzia nella ricerca per la promozione e l’internazionalizzazione del Made in Italy.