Centomila chiese, e oltre. Il patrimonio di edifici dedicati al culto in Italia è sconfinato. Un patrimonio che va non solo conservato, ma anche reso sempre più vivo: le chiese sono aperte al culto, non sono musei per la conservazione di un passato remoto. Da quando col Concilio Vaticano II il rito tridentino è stato superato, molti sono stati gli errori commessi nel nome dell’aggiornamento: altari barocchi disfatti, balaustre abbattute, tabernacoli ricollocati…
Come far sì che le chiese storiche (e a volte anche quelle contemporanee) siano adeguate sul piano liturgico, ma nel rispetto delle opere artistiche e architettoniche di rilevante valore storico?

Il corso mira a fornire una solida base di conoscenza perché i professionisti possano muoversi con competenza in un mondo che richiede estrema delicatezza, per rispettare tutti gli aspetti
dell’edificio chiesa, il più complesso tra gli edifici esistenti. Gli aspetti storico artistici, quelli architettonici, quelli liturgici.
Il corso è volto non solo a trasmettere insegnamenti ma anche, e soprattutto, a intavolare una feconda discussione alla quale parteciperanno i diversi esperti presenti per rispondere a dubbi, problemi concreti, ipotesi operative.

Il corso, organizzato dal Centro Studi Architettura e Liturgia, in collaborazione con la Fondazione Architetti Pe-Ch, si terrà a Pescara nelle giornate del 27 e 28 Novembre 2015.

Possibilità di pernottamento presso un albergo convenzionato per chi proviene da fuori città.

Per informazioni e iscrizioni

 

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