Scrigno di tesori d’arte e custode delle memorie di Prato, il Museo di Palazzo Pretorio racconta attraverso le collezioni e l’edificio che le ospita oltre settecento anni di storia. Un intreccio avvincente di opere e simboli che svela in una trama finissima l’identità artistica e culturale di Prato. Negli splendidi spazi del Palazzo, uno degli edifici pubblici medievali più raffinati e interessanti dell’Italia centrale, si ammira una collezione oltre 250 opere d’arte, ospitate lungo i tre piani, suddivise fra dipinti, sculture, ceramiche e disegni, con capolavori di Bernardo Daddi, Giovanni da Milano, Donatello, Filippo e Filippo Lippi, le grandi pale d’altare dipinte da Santi di Tito e Alessandro Allori, la gipsoteca di Lorenzo Bartolini.

Di Palazzo Pretorio si ha si ha notizia fin dal 1284 quando divenne abitazione per i magistrati. Il suo espetto attuale è la sintesi dell’affermarsi nel tempo di diversi stili architettonici, così come gli interni, arricchiti da affreschi, stemmi dipinti, statue e altri ornamenti lapidei, sono testimonianza del suo diverso utilizzo nei secoli. Risale al 1912 la sua destinazione come sede della Galleria Comunale e al 2013 la sua riapertura nella veste attuale dopo un lungo e complessivo restauro avviato nel 1998.

A piano terra oggetti, dipinti e pannelli introducono il viaggio nella storia della città, il primo piano è dedicato alle opere dal Trecento al Quattrocento, con i grandi Polittici e i capolavori di Filippo Lippi e dell’Officina pratese, una pagina cruciale del Rinascimento, con una sala interamente dedicata alla Sacra Cintola. Il secondo piano ospita le grandi Pale realizzate fra Cinquecento e Settecento mentre nel mezzanino fra il secondo e il terzo piano si trova una selezione di opere della collezione Martini, raro esempio di cabinet d’art di gusto settecentesco. Il salone del terzo piano è interamente dedicato a Ottocento e Novecento.

Riconoscimenti al valore storico e artistico delle collezioni del Pretorio arrivano costantemente da parte di prestigiose realtà museali che ne chiedono in prestito opere da inserire in eventi espositivi di respiro internazionale. Francia, Giappone, Stati Uniti sono le mete di destinazione degli ultimi anni alle quali si uniscono importanti allestimenti in ambiti nazionali, come a Milano e Roma.

Al di là del certo valore di molte delle opere d’arte esposte, il Museo è uno spazio vivo e vitale che dialoga con i suoi ospiti anche attraverso le tantissime attività che propone: eventi culturali, incontri, presentazioni e attività didattiche sono l’insieme di un universo in espansione che comunica emozioni e luogo di approdo dove la bellezza e la curiosità della scoperta sono di casa. Dalla suggestiva terrazza panoramica all’ultimo piano è inoltre possibile ammirare una vista spettacolare sulla città e i suoi monumenti.

Francesca Tassi, ufficio stampa del Museo





Come raggiungere il museo

 

Museo esterno. crediti foto Mario Ciampi

 

Il museo è aperto tutti i giorni, martedì non festivo escluso con orario: 10.30 – 18.30; la biglietteria chiude alle 18.

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