Una istituzione museale dinamica della città di Canosa di Puglia

Il Museo dei Vescovi a Canosa di Puglia, in un contesto di forte ricchezza di Beni Culturali e Monumentali, è unanimemente considerato l’Istituzione museale della città. Si situa all’interno di un elegante palazzo nobiliare della prima metà dell’Ottocento, realizzato da una famiglia di origini campane, i Fracchiolla, giunti a Canosa su invito del re di Napoli Ferdinando I Delle Due Sicilie per impiantare la produzione sperimentale del metodo spumante italiano.

La loro particolare attitudine agli affari, oltre a intrecci familiari ben mirati, li portò a divenire la famiglia più influente del territorio oltre che fondatori della Banca Principe di Napoli nel 1884. La loro abitazione, ancora oggi, conserva magicamente il mobilio originale di alcune sale, le opere in carta dipinta del 1878, realizzate da Gaetano Paloscia e tutto il fascino di un’antica dimora dotata di ogni confort. Dal 1930 la residenza appartenne a Francesco Minerva, un Monsignore nativo di Canosa ed Arcivescovo di Nardò – Lecce che l’ha abitata sino al 2004 quando ha deciso di donarla alla Cattedrale di Canosa, per farne un museo dove narrare la storia della città.

La palazzina, situata nel cuore del centro storico ottocentesco, si compone al piano nobile di 12 sale e saloni, dove dal 2013 è stato realizzato il Museo: le prime nove sale, attraverso il metodo delle esposizioni dinamiche trimestrali, permettono di far immergere a pieno il visitatore nella storia di Canosa dalle epoche più antiche sino al XVIII secolo. Poi, quasi magicamente, si entra nelle ultime 4 sale dove il tempo si è fermato per usi, costumi e suoni. Questa seconda parte del museo è frequentemente usata per set fotografici matrimoniali, shooting, mostre d’arte classica e il Salone della Musica, dove ha suonato musica da camera il compositore Mascagni sul finire dell’Ottocento. Il Salone dei Merletti, rappresenta un vero capolavoro del manierismo pittorico ottocentesco, apprezzato da critici quali Vittorio Sgarbi, Philippe D’Averio, Alberto Angela e Giorgio Grasso.

Il nome del Museo rimanda ad una lunghissima dinastia di Vescovi canosini sin dal VI secolo d.C. che hanno governato Canosa quali feudatari ed amministratori prima della Chiesa Primaziale di Puglia e poi della Regia Cappella Palatina normanna. L’ampia collezione artistica del Museo, spazia dai 3.000 reperti archeologici (dal neolitico al VI secolo d.C.) alle 2.000 monete antiche, ai preziosi reperti d’arte normanna, ai 400 volumi messali miniati ad opere di grafica (incisioni, acqueforti, acquetinte) ad opere di Tiziano, un disegno di Raffaello, dall’arte aragonese ad alcuni dipinti del Sei e Settecento, in cui si distingue un’opera di Jusepe de Ribeira, meglio noto come “Lo spagnoletto”. Pezzi di straordinario pregio sono sicuramente la croce d’avorio dell’XI secolo, tra le quattro presenti in Europa e di opera di bottega arabo/normanno/siciliana, il ventaglio liturgico afgano dell’XI secolo in perfetto stato di conservazione, i guanti pontificali di Papa Pasquale II (tra i tessuti più antichi dell’Europa meridionale, stando alla recente pubblicazione Oxford), il bastone da passeggio di Papa Urbano VIII, il trono da viaggio di re Ferdinando II Delle Due Sicilie, opere argentee dell’artista napoletano Sammartino e uno splendido presepe del Settecento, attribuito al Sammartino.

Sandro Giuseppe Sardella, Archeologo/Curatore del Museo dei Vescovi





Come raggiungere il museo

pagina Facebook: Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva



 

Altre informazioni

La struttura ha gestione privata attraverso la Cooperativa OmniArte.it-Servizi per la Cultura ed effettua orario di apertura dal martedì alla domenica dalle 10 alle 12.30, con estensione d’orario da aprile a settembre anche nelle serate.

E’ possibile effettuare comunque visite serali, contattando il 377/2999862 o mandando una mail all’indirizzo museodeivescovi@gmail.com. L

a struttura è sede di numerose esposizioni d’arte, vernissage, presentazioni di libri ed eventi culturali di vario genere, consultabili sul profilo Facebook Museo dei Vescovi Mons. Francesco Minerva. Tra i servizi al pubblico ci sono il bookshop/negozio di tipicità canosine, caffè, audio guide e servizio di guide interne al Museo e nella città di Canosa di Puglia.